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Il progetto

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La divulgazione dell'esperienza di verità tra il fruitore e il creatore dell'opera d'arte

Questa iniziativa prende le mosse dallo spirito che ha animato i grandi illuministi: la divulgazione delle nuove concezioni. Nel nostro caso specifico, quello di divulgare al maggior numero di persone un diverso modo di rapportarsi alle opere d'arte. Un modo che non si esaurisce nel sentimento del bello o del brutto. Non circoscritto alla semplice esperienza estetica delle opere d'arte. Lo scopo è di lievitare, diffondere un nuovo approccio e fruizione delle opere d'arte che vede l'intima complicità fra artista e fruitore. Far lievitare la percezione e la partecipazione alle opere d'arte come esperienze di verità che unisce e coinvolge chi l'opera d'arte l’ha creata e chi l'opera d'arte la sperimenta come specifica esperienza esistenziale. Un diverso rapporto dove, alla storia dell'artista, all’interpretazione tecnica delle sue opere, alle diverse valutazioni storico-artistiche, alle diverse critiche estetiche, assuma centralità la partecipazione empatica fra il pittore, lo scultore, il poeta, il drammaturgo, il romanziere e il fruitore. Un rapporto eccentrico, intrecciato di razionalità e irrazionalità, sfuggente a qualsivoglia tentativo di descriverlo, spiegarlo e classificarlo secondo canoni razionali. Un modo di porsi e partecipare della persona fruitrice delle opere d'arte che unisce, alla bellezza, il vero, che tocca, penetra, cambia chi partecipa a tale esperienza. Esperienza che cessa d'essere solo una partecipazione estetica ma diviene un'occasione d'arricchimento culturale, di dialogo, di confronto con il contenuto che l'artista ha travasato nell'opera d'arte. Un'occasione di essere fecondato, tramite la forma della bellezza, da forme di verità, calde, vissute, liberate dall'involucro razionale, concettuale e intellettuale delle scienze e della filosofia, da altre forme di linguaggi ordinati secondo la fredda razionalità imperante. Un'incontro con opere del passato i cui significati sedimentati nei lori linguaggi si liberano in volo, c'avvolgono, ci penetrano, ci parlano, suscitano emozioni e smarrimenti. Ci ripropongono verità dove la creazione artistica e la realtà si compenetrano l'una nell'altra per offrirci arabeschi d'elementi, occasioni per vedere quello che sfugge, ci fanno ri-sgorgare emozioni dormienti, offerte di modi d'essere e di vivere, valori e ideali luminose, potenzialità di felici fecondazioni. Incontro e compenetrazioni che liberano in volo occasioni per ripensare a noi stessi e porci in modo diverso rispetto al nostro presente, essere opportunità di mutamenti utili a dare maggiore luce, armonia, profondità e senso al nostro vivere attuale. Molte opere d'arte rappresentano un ponte fra il passato e il presente, ove, grazie a questo incontro di esperienze di verità condivise, il passato si fa presente e occasione di un diverso modo d'affrontare il nostro futuro.
In conclusione, nel proporre questo "altro" modo di porsi verso le opere d'arte gettiamo le basi per far emergere e far assumere forma e consistenza a diverse esperienze di partecipazione. Una modalità dove il bello, il vero, il bene, la realtà, la possibilità di una nuova visone di sé e del mondo che ci circonda s'intrecciano, si compenetrano, si stagliano come fertili possibilità di vita.

Perché abbiamo scelto il web come strumento privilegiato della divulgazione dell'esperienza di verità.

La storia ci insegna che qualsivoglia innovazione trova sul suo cammino una miriade di ostacoli. Nel settore dell'arte spadroneggiano caste di filosofi dell'arte, di storici e critici dell'arte incarnanti una conservazione agguerrita e rapace. Su questa conservazione poggiano potere, autorità, ruolo dominante, comprensivo di privilegi e vantaggi vari. Un predominio di casta supportato dalla maggioranza dei mass-media tradizionali e dalla maggioranza delle Istituzioni pubbliche e private. Un predominio alimentato dalle generose disponibilità finanziarie di fondazioni e mecenati dell'arte. La vita per gli innovatori è sempre stata grama, fatta di deformazioni, isolamenti, marginalizzazioni e tentativi d'eliminazione del corpo estraneo. Ma grazie ad essi, alla loro tenacia, determinazione, coerenza e coraggio la storia si è arricchita del nuovo nei diversi campi, elevando culturalmente le società umane. Noi, senza l'arroganza o la pretesa d'essere portatori di innovazioni paradisiache, senza la presunzione d'essere protagonisti di mutamenti sociali, politici, economici e culturali di grande portata, noi, con la passione che ci anima e sprigiona forza e vitalità, vogliamo offrire un nostro contributo per un diverso modo di rapportarsi alle opere d'arte.
Disponiamo di poche risorse finanziarie e di scarsi mezzi di comunicazione mass-mediale, ma siamo mossi dall'ardente volontà d'offrire queste visioni ed esperienze al maggiore numero di persone possibili: persone amanti del bello e del vero, uomini e donne, giovani e vecchi, ognuno con il suo livello culturale, alto o meno alto che sia. Noi ci rivolgiamo principalmente a queste persone, alla gente comune, diffidenti e lontani come siamo dalle caste, grandi o piccole che siano. Noi, consapevoli dell'ostilità che filosofi dell'arte, storici e critici artistici nutrono nei nostri riguardi, da noi con gentilezza ricambiata, riteniamo che il Web, con le sue innumerevoli potenzialità, possa essere l'ambito dove i nostri obiettivi possono trovare l'ambiente favorevole. Il luogo dove parecchie persone potranno conoscere, verificare, partecipare a questo nostro progetto dell'invisibile nell'arte.

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L'invisibile nell'Arte

c/o Comitato Nazionale
per la Valorizzazione
dei Beni Storici
Culturali e Ambientali
Viale Trastevere, 249
00153 Roma 
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